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giovedì, 24 agosto 2006

a.n.t.o.n.e.l.l.a

Amica amabile, acerrima avversaria
Non nego noie, nausee, naufragi.
Temo tiepidi trasporti? taccio.
Oltrepasso ogni ombra, ogni ostacolo.
Non nata, nascerò “n’atra vota”,
Edulcoro empie esecrazioni ed esco.
Lamenti, lenimenti, linimenti
Lascio
Agli amici, “agli amanti astiosi, aglio”.
 
 
Animo androgino, abiti avvitati aborro
Naiade negata, nudità nascondo.
Zio Zeus?
Abita ancora alture ascose?
Lasciatelo levitare lassù, lui le livella.
Odiati orpelli, opime offerte
Nella notte nera nuda
Esco.
 
 
postato da: antanz1967 alle ore 21:33 | link | commenti (1)
categorie: poesia 1
martedì, 22 agosto 2006

Poesia 2

E se ti dicessero che scrivo?
Per non pensarti.
Ma ti evoco ogni volta
Mio malgrado.
Senza troppa convinzione.
Non ho fiducia
nella tua o nella mia ragione.
Per combinare qualcosa di buono, mi dico
Ci vogliono anni o forse mai.
  
 Passo ad altro.
Il bar di fronte alla mia finestra
Il barista mi ha detto che mi guarda
Mi vede quando scrivo al computer
in finestra e fumo e ti penso.
Guardo la robinia e i gelati dei passanti
A volte i cani ma non mi convincono,
Troppo simili agli umani.
Cerco la nostra gatta,
spesso si apposta dietro una macchina
Li teme? Li snobba credo.
postato da: antanz1967 alle ore 17:32 | link | commenti
categorie: poesia 2
lunedì, 21 agosto 2006

Poesia 1
 
Mi dicono che l’amore cade a capofitto
stravolge, lacera.
Urla l’impossibilità di vivere, la lacerazione di essere
hic et nunc, senza costrutto o ragione alcuna che l’esistere.
A volte l’amore fa capolino, timido si rinserra
rettile nel suo guscio minerale.
Artigli cornei, membrane delicate
fragile testa appuntita
a fatica incede su terreni non suoi
E lo vorresti, agile, scivolare su distese erbacee
Quando inerme annaspa nel cortile.
 
A volte l’amore ti sfiora con dita di rosa
Ma tu rifuggi al tocco
Schivi le sue mire, illudendo alludi
E l’illusione è solo mia.
 
A volte l’amore sbatte i pugni contro la porta
E chiede, urgente, udienza.
Ma, lo sai, bussare troppo forte
 non è segno di buona educazione.
 
A volte l’amore torna sui suoi passi
Si rintana, tesse strategie illusorie
ai tavolini di un caffè
per poi specchiarsi, stanco,
 nel cerchio lasciato da un bicchiere.
.
 
 
postato da: antanz1967 alle ore 23:51 | link | commenti
categorie: poesia 3

Poesia: per E.M.

E.M.
 
Ho solo una domanda:
Il perché non lo ricordo
Ma a volte ti firmavi Eusebio
Con chi amavi?
 …………………..
 
Liceale maliziosa
Ti ho immaginato inciampare,
In un infilascarpe arrugginito
Mentre salivi uno
Dei tanti milioni di scale di una vita
.
Una cieca, nonostante tutto, non è sempre la migliore delle guide
E i femori varranno qualcosa in più degli ossimori
Mi dicevo, chiosando con sfregi rosso-blu
Un’ antologia scolastica non mia.
 
Poeta dilettante
Mi hai svelato la tua noia per le rime, sempre quelle,
quasi inevitabili.
 “Pinzochere ardenti di zelo”, se ben ricordo.
Ma ostinato mi taci l’arcano
 Per cui il contabile sposa l’ineffabile
Non necessariamente, ma qualche volta.
 
Ed in fondo, all’ora del telegiornale
Ammetto tra i denti
L’assenza di progressi o recessioni complessive
Almeno per oggi.
Poi svogliata accumulo nel lavandino
 i piatti di una cena affrettata
Ed ecco il profumo dello Svelto al limone
Evocare mio malgrado
Le trombe azzurre della pubblicità.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
postato da: antanz1967 alle ore 23:44 | link | commenti
categorie: poesia 4

Poesia: Alfabeto Imperfetto

 
Antonella all’alba ama andare al bar.
Brodaglia bevibile, beninteso ben calda
Cornetto croccante con crema, domando.
Dipende dalla disponibilità dell’esercente
Essendo entrambi esausti esprimo fiducia
Faccio fila, farfugliando famelica gratitudine
Guardo girella gocciolante humus.
Hodie hoc habemus, intuisco.
Inzuppo, intrido, ingerisco. Imminente, il lavoro.
Lasciatemi leggere lanci. Leggiucchio Mattino,
Messaggero. Mancano Manifesto, Nazione.
Notizie nuove? Necrologi? Nessuna novità oggi?
Oltre oceano ordiscono osceni piani.
Plotoni pronti per partenza, passeranno per Q8?
Quasi, quasi qui rimango.
Restia riprendo rapidamente strada.
Senza salutare salgo sullo scooter. Sicuramente tornerò.
Tutto tace. Traverso traiettorie tortuose, umide.
Un uomo umetta un uscio. Urine vinose.
Vorrei vedere vossignori vivere vagabondando. Zoticone?
Zenone.
 
  
 
 
 
postato da: antanz1967 alle ore 23:40 | link | commenti
categorie: poesia 5

Poesia per M.

Affetto e amore, mi rimproveri
Non sarebbero la stessa cosa.
L’ equivoco quindi è solo mio.
Dubbiosa mi rifugio in un sofisma abusato
sul mio pudore di dire.
L’uso logora anche le parole
ti rispondo.
Giocherello con un guanto
Il tessuto mostra la trama.
E penso a chi non dico
alla parola che non venne allora
Ed è stato giusto così.
 
Tiro un filo, quasi sovvrappensiero
Lei ti ha chiamato amore, ti chiedo
Le maglie cadono una ad una.
Se l’accusi di essere bugiarda, mi dico,
Avrai anche le tue buone ragioni.
Ma sadica ti rispondo
Che le parole dell’amore
Raramente sopravvivono al giorno.
 
   
postato da: antanz1967 alle ore 23:37 | link | commenti
categorie:

Racconto: Nonnina

Mia nuora mi telefona sempre nei momenti meno opportuni. Poco fa, ad esempio, mi ha invitata a mangiare la pasta fresca fatta in casa per stasera, ma io sto già cucinando. Mi ci vogliono solo una padella grande e due cucchiai d’olio. Accidenti! L’olio è quasi finito, devo ricordarmi di prenderlo domani insieme alla candeggina. Ne ho usata tantissima, c’erano schizzi di sangue e di materia cerebrale dappertutto. Ho pulito con gli stracci nuovi poi li ho già messi in lavatrice con la tutina azzurra e il bavaglino. Il mio nipotino adesso è nella vasca da bagno, l’ho avvolto in un grosso telo di cellophan.Mentre l’olio soffrigge toglierò le macchie dal pavimento del bagno con il CIF Ammoniacal, io lo uso sempre per lo sporco più difficile assieme alla candeggina. CIF e candeggina ecco cosa ci vuole. Quel maledetto, non la smetteva di piangere. Tutto il pomeriggio! Io volevo vedermi in santa pace lo special sul Santo Padre con Emilio Fede su Rete Quattro ma lui, niente! Prima voleva bere, poi cercava sua madre. Quella deficiente di mia figlia non torna sino a lunedì. Strillava come un’aquila così ho iniziato a scuoterlo per farlo stare zitto, ma lui urlava e ad un certo punto ha iniziato a scalciare. Allora non ci ho visto più e gli ho sbattuto la testa contro il ripiano di marmo del tavolo, una volta e poi ancora, ancora. La sua testa ha fatto un rumore strano, come un uovo che si rompe. Poi ho visto tutto quel sangue, nella mia cucina appena pulita e mi ha preso il panico. Ci ho messo quasi due ore a pulire tutto e adesso mi gusterò in santa pace le mie tagliatelle di quattro salti in padella.
postato da: antanz1967 alle ore 23:24 | link | commenti
categorie: racconto, nonnina

21 Agosto 2006

Questo è il post numero zero del mio blog, non aspettatevi nulla di particolare, sono stanchissima e già a corto di idee. Però forse prima di tutto dovrei presentarmi a chi mi sta leggendo. Mi chiamo Antonella, faccio la traduttrice di notizie giornalistiche ma 'da grande' vorrei fare la scrittrice o forse dovrei dire lo scrittore convinta come sono che lo scrittore è un essere androgino che sa essere uomo o donna a seconda della necessità. Gustave Flaubert diceva  Madame Bovary c'est moi e anch'io mi sento parte dei personaggi dei miei racconti - per ora ne ho pubblicato uno solo nell'antologia Noir No War edita da Perrone editore - insomma amo scrivere a mi piacerebbe 'farmi leggere' e soprattutto farmi commentare dai lettori. Anche le sassate sono bene accette ma soltanto se colpiscono nel segno.
postato da: antanz1967 alle ore 22:55 | link | commenti
categorie: presentazione, chi sono io