Racconti e poesie
Camminiamo a passi lenti nel buio. La neve scricchiola sotto le scarpe. Ho freddo. Poi qualcuno grida nel buio:”i fascisti”. Ci appostiamo con i fucili dietro gli alberi. Lontani sulla strada i fari gialli di un camion. Non ricordo chi sia stato a sparare per primo se noi, nascosti dietro gli abeti nel buio o il convoglio sulla strada. E’ successo una notte di tanti anni fa. Era un freddo inverno del 1943. Io ero il capitano Richard e il mio amico Pinin era Il Solo. Adesso gestiamo un bar-trattoria con rivendita di tabacchi sulla provinciale tra Pieve Pelago e Ponte Sant’Anna ma quello che accadde quella notte cambiò la mia vita per sempre...
Così inizia il mio racconto una notte d'inverno del '43, vi invito a leggerlo nell'antologia del premio 'Pensieri d'inchiostro' che verrà presentata stasera al Lettere Caffe', via San Francesco a Ripa Trastevere
Domani sera al Lettere Caffe' in via San Francesco a Ripa, Trastevere, c' è la presentazione dell'antologia del premio letterario 'Pensieri d'inchiostro' che include un mio racconto. Siete tutti invitati io sarò lì verso le 21.
Un saluto particolare a Lella e a Marco Mushroom 
Ieri sera ho ultimato la pubblicazione del mio racconto lungo 'astici,' purtroppo l'editing non è perfetto. oggi ho inserito un nuovo link al blog di Angelo ci sono delle foto molto belle e un racconto veramente intenso, ve lo suggerisco. Intanto si avvicina il 27 settembre e la pubblicazione del mio nuovo racconto, devo dire che sono molto contenta. Due parole su 'astici', l'ho scritto alcuni anni fa, forse è il primo vero racconto che ho scritto e devo dire che ci sono molto affezionata anche se probabilmente oggi lo riscriverei diversamente... La versione attuale è stata rimaneggiata durante il corso di scrittura creativa che ho frequentato l'anno scorso presso la scuola internazionale di comics di Roma. La parte su Siria che scrive il racconto l'ho scritta allora per esigenze di copione. Infatti mi avevano chiesto un racconto che parlasse di un corso di scrittura creativa. Nella versione originale la protagonista è una specie di giornalista che frequenta un corso di scrittura. Nel copiare il racconto sul blog ho omesso quella parte del resto il racconto 'funziona' anche senza Siria. L'ispirazione per il racconto mi è venuta da un ritaglio dell'Espresso, pare che un noto personaggio romano allevasse sul serio aragoste e astici nelle cantine del suo palazzo. E pare che le bestie siano davvero morte - in realtà molti dei miei astici si salvano - il resto è pura fantasia. Tutti i personaggi sono assolutamente inventati anche se alcune situazioni -giocoforza - fanno parte della ia vita. La storia della strega di Spello è la versione romanzata di un'avventura capitata a me e ad una mia amica nell'estate del 1994 il ristorante di Cesare esiste davvero ma non a Campo dei Fiori e detto tra noi non ci sono mai entrata in vita mia....Nel racconto ho inserito la mia radio preferita Radio Rock e le canzoni che ascoltavo mentre lo scrivevo ci sono anche riferimenti a numerosi luoghi di Romaa volte nominati altre volte no, a chi legge indovinarli.
Un saluto
Antonella :)