Racconti e poesie

Un grazie ad aminaamina.splinder.com per avermi segnalato l'appello urgente di Amnesty International a favore del Tibet, in fondo a questo post troverete il link per firmarlo. Spero che accogliate questo invito numerosi. Fatemi sapere. Spero di tornare qui domani forse con un nuovo racconto. Per ora buonanotte, sono circa le quattro del mattino (non ho ancora regolato gli orologi) ed è ora di andare a dormire.
http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Tibet?page=azioni_urgenti
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3 aprile - 2 maggio 2008
getulio alviani
Galleria Il Bulino artecontemporanea
Roma, via Urbana 148
Inaugurazione giovedì 3 aprile 2008 ore 18.30
DURANTE LA SERATA SARA’ PRESENTATA LA PUBBLICAZIONE
“24” DI GETULIO ALVIANI, EDIZIONI IL BULINO, ROMA 2004
Giovedì 3 aprile 2008 alle ore 18.30, la Galleria Il Bulino artecontemporanea presenta a Roma un gruppo di opere di Getulio Alviani, ideatore plastico, progettista e studioso di problemi percettivi che, dagli anni Sessanta, contribuisce fattivamente anche all’affermazione, alla conoscenza e alla diffusione dell’Arte Cinetica e Programmata. La mostra è composta dalle “superfici a testura vibratile”, ottenute dalla lavorazione di lastre di alluminio - che è stata la sua ricerca formativa a partire dal 1960 -, ai “cerchi virtuali” del 1967, realizzati in acciaio, fino a un esemplare di “rilievo speculare ad elementi curvi” del 1966 per completarsi con una selezione di opere su carta, che l’autore chiama “scarti su carta”, ottenute dal recupero di frammenti di “superfici a testura vibratile” scartati durante la lavorazione delle proprie opere o provenienti dai restauri che Alviani talvolta esegue del proprio lavoro.
Geometria, esattezza ed essenzialità sono per Alviani le costanti imprescindibili dell’ideazione. Alla base c’è la volontà di dare una semplificazione d’ordine nella confusione delle cose del mondo attraverso la logica e la razionalità rispetto agli impulsi dei sentimenti e delle emozioni. A differenza di molti autori e progettisti che, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, si unirono in gruppi, per un lavoro d’equipe, il Gruppo N a Padova o il Gruppo T a Milano, Getulio Alviani ha sempre operato da solo, ponendo alla base della propria ricerca quel fondamento tecnico e scientifico già postulato dalle esperienze del costruttivismo storico, del Bauhaus e dell’arte concreta. Quest’idea del “fare” come tensione verso l’alto e verso la verificabilità e l’idea dell’arte come apice dell’espressione umana, lo hanno sempre portato a realizzare opere di grande accuratezza di esecuzione e di assoluto rigore e, conseguentemente, ad essere enormemente esigente e critico sia verso sé stesso che nei confronti di quanto gli sta attorno.
“24” è una raccolta di frasi di Getulio Alviani che verrà presentata durate la serata d’inaugurazione della mostra, alla quale parteciperà l’autore: questa è la sintesi del suo pensiero. Con il passare degli anni la visione etica di Alviani ha manifestato una profonda disillusione pessimistica nei confronti dell’uomo, avvertendo l’involgarimento e il degrado della società dove anche l’arte è oramai, quasi totalmente, sinonimo della banalità e della mediocrità diffusa, dello scandalo, dell’omologazione verso il basso e anche del cattivo uso della scienza che, di per sé, potrebbe invece schiudere mondi e dare risultati immensi.
La pubblicazione, edita nel 2004 da Il Bulino di Roma, ha una tiratura di mille esemplari numerati e firmati dall’autore e raccoglie ventiquattro frasi selezionate e scelte da Alviani fra gli innumerevoli appunti e considerazioni sull’arte, sulla natura, sulla vita e sull’uomo, dagli anni Cinquanta al 2004.
Galleria Il Bulino artecontemporanea
via Urbana 148 | 00184 Roma
tel. e fax +39 06 4742351 | tel. +39 06 47542161
info@galleriailbulino.it | www.galleriailbulino.it
martedì-sabato, 10.00-13.00 e 16.00-19.30
ingresso libero
Ufficio Stampa | Alan Santarelli | alan.santarelli@gmail.com
tel. 06 99702002 | mob. 348 4153676
UNA LETTERACANZONE PER GIROLIMONI
I PRESI PER CASO LANCIANO UN APPELLO IN MUSICA
PER LA RIABILITAZIONE DI GINO GIROLIMONI
UN APPELLO A TUTTI I SINDACI D'ITALIA E IN PARTICOLARE A QUELLO DI ROMA:
INTITOLIAMO UNA STRADA A CHI MOSTRO NON FU
Dopo il successo del loro secondo CD Delinquenti e del videoclip Fiesta, i PRESI PER CASO ribadiscono il valore sociale del loro progetto lanciando un appello in musica per la RIABILITAZIONE di GINO GIROLIMONI.
Ingiustamente accusato di omicidio e pedofilia negli anni '20, assurto ad immagine collettiva di mostro "grazie" al lavoro della stampa, completamente e appassionatamente scagionato dalla magistratura e dalla polizia, Gino Girolimoni non è purtroppo mai stato riabilitato dai media e dall'opinione pubblica ed è anzi diventato l'icona linguistica del pericoloso pedofilo tanto che il suo nome è ancora oggi usato come termine dispregiativo.
Su lui si è pronunciato solo Damiano Damiani nel 1972 con il suo Girolimoni, il mostro di Roma. Poi più nulla.
Oggi i PRESI PER CASO, la Band nata dentro il carcere di Rebibbia, propongono quindi una letteracanzone con cui chiedono a gran voce la totale e concreta riabilitazione di una vera e propria vittima, questa volta non dei meccanismi perversi della giustizia, quanto dei mass media e dei pregiudizi della gente.
Due brani, Girolimoni e Lettera aperta (a favore del concittadino Gino Girolimoni), che sono scaricabili gratuitamente sul sito della Band (www.presipercaso.it <http://www.presipercaso.it/> <http://www.presipercaso.it> <http://www.presipercaso.it/> ) e su myspace (www.myspace.com/presipercasogirolimoniinnocente <http://www.myspace.com/presipercasogirolimoniinnocente> ). Su myspace è stato attivato, in concomitanza con la conferenza stampa, un blog per portare avanti anche sul web le adesioni del grande pubblico e della stampa alla riabilitazione di Gino Girolimoni.
Una letteracanzone per chiedere
LA RIABILITAZIONE PUBBLICA DI GINO GIROLIMONI
che le Istituzioni prendano una posizione forte intitolando una strada, una via, una piazza a Gino Girolimoni
Segnalo su Carmilla on line l'editoriale di Wu Ming 2 Contro un paese semplice, buona lettura
Per favore inviate questo testo al CONI all'indirizzo comunicazione@coni.it è un piccolo passo per chiedere il boicottaggio delle Olimpiadi in Cina. La lettera deve essere firmata con il vostro nome e cognome. Fate girare questo appello tra i vostri amici, organizzate una catena di e-mail, è importante.
Grazie
Chiedo con tutto il cuore agli atleti italiani che andranno a Pechino di esimersi dal farlo. E’ un atto di civiltà nei confronti di un regime politico che sta distruggendo da decenni il Tibet. L’ondata di violenza contro i monaci e i civili è aberrante.
Lancio questo appello, con la speranza che non sia l’ennesima inutile invocazione per un’etica di lealtà e pacifica convivenza planetaria.”
Un grazie a www.rossiorizzonti.splinder.com per aver segnalato l'iniziativa
Lhasa è in fiamme, la polizia cinese intervenuta in forze ha sparato sulla folla QUI
Disordini si registrano anche in altre città tibetane. Ci sarebbero già i primi morti.
L'otto agosto iniziano le Olimpiadi a Pechino, boicottiamole come possiamo.
Ancora sui fatti del G8 di Genova, nel luglio del 2001. Un articolo da Carmilla on line, La normalità del male, di Blicero
http://www.carmillaonline.com/archives/2008/03/002571.html
Una riflessione personale: la maggior parte dei responsabili delle violenze della caserma di Bolzaneto non farà un giorno di galera perché beneficeranno della condizionale data l'esiguità delle pene chieste dal pubblico ministero. Conserveranno sicuramente il loro posto in polizia, arriveranno tranquillamente alla pensione da 'onesti' e ligi funzionari dello stato. Non mi sembra giusto, un'altra soluzione era possibile? Si dirà che è già tanto che si sia arrivati ad un processo dopo tutto quello che è successo. Secondo me non è abbastanza, non è ancora abbastanza. Questo processo sta quasi passando sotto silenzio. Mezzo minuto nei telegiornali nazionali, qualche riga sui giornali. Non è abbastanza. I politici di sinistra a quanto pare sono troppo impegnati con le loro campagne elettorali, l'argomento probabilmente non fa audience. I giornali sembrano monopolizzati dall' l'ultima battuta di Berlusconi -peraltro vergognosa - sulle precarie che dovrebbero sposare un miliardario per svoltarsi la vita. Che pochezze.
Il blog di Caffè storico letterario si è trasferito QUI il nuovo indirizzo su Manstyle.
Sul blog di Marco Mushroom segnalo una nuova intervista, questa volta si tratta di una brava pittrice, Irene Malish QUI
Dal blog di Barbara Garlaschelli segnalo un bel monologo di ambientazione napoletana, Corso Secondigliano, di Ugo Mazzotta e una poesia Il Senso, penso di Barbara.
Infine un racconto, Risotto allo zafferano con ossobuco e piselli, sul blog di Loreth QUI
Da www.rossiorizzonti.splinder.com un ricordo di ingrid Betancour ancora prigioniera delle FARC
| fragolinaM40807 |
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
Ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
Ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
Ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
Ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.
nazim hikmet