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mercoledì, 31 dicembre 2008

Il primo giorno dell'anno

Il primo giorno dell'anno

Di Pablo Neruda

 

 Lo distinguiamo dagli altri

come

se fosse

un cavallino

diverso da tutti

i cavalli.

Gli adorniamo

la fronte

con un nastro,

gli posiamo sul collo sonagli colorati,

e a mezzanotte

lo andiamo a ricevere

come se fosse

un esploratore

che scende da una stella.

La terra accoglierà questo giorno

dorato, grigio, celeste,

lo bagnerà con frecce

di trasparente pioggia

e poi lo avvolgerà

nell'ombra.

Eppure

piccola porta della speranza,

nuovo giorno dell'anno,

sebbene tu sia uguale agli altri

come i pani

a ogni altro pane,

ci prepariamo a viverti in altro modo.

 

postato da: antanz1967 alle ore 16:21 | link | commenti (2)
categorie: poesia, pablo neruda, anno nuovo, buon anno
giovedì, 25 dicembre 2008

Racconto di natale 2008

Racconto di Natale 2008
Sto preparando la pastella per i carciofi fritti. Stempero il latte con l’uovo e la farina. Il segreto è aggiungerla a poco a poco, in modo che non si formino quei piccoli grumetti, odiosi da sciogliere. Mio padre versa l’olio nella padella, mio fratello -come al solito- non fa niente. Ci guarda e chiacchiera. Questo è il primo Natale senza mamma. Stiamo insieme questa sera, cerchiamo di essere allegri, in fondo è la sera della Vigilia, ma il suo fantasma è in mezzo a noi. Qualche minuto fa mia zia, al telefono, mi ha ricordato che mia madre a Natale faceva i ravioli, anzi, un solo raviolone gigante, per fare meno fatica. Ravioli con il ragù di carne. Li mangio tutti i Natali da quando ero bambina. Ho in mente l’immagine di mamma ai fornelli, spettinata, con l’immancabile MS tra le labbra. Cucina e parla. Io le racconto un pettegolezzo, lei mi recita qualche verso di poesie, magari lette da ragazza, mentre il ragù sobbolle lentamente e spande il suo profumo nella cucina. Ricordo di altri Natali! Adesso siamo qui noi tre, un po’ sperduti; sappiamo che mamma ci manca da morire ma non abbiamo il coraggio di dircelo.
Passo rapidamente i pezzi di carciofo nella pastella e li butto nell’olio fumante. Vengono a galla quasi subito, circondati da una corona di schiuma bollente. Carciofi fritti, rollé con purea di patate, dolcetti vari, questo è il menù. Mio padre si è dimenticato di comprare i tortellini. Ceniamo alle sette e mezza come tutte le sere dopo il “Tiggi3”. Papà scolando i carciofi dall’olio ne rovescia due per terra. Mamma si sarebbe incazzata. E’ noto che le persone di carattere spesso ce l’ hanno brutto.
 Ciao mamma, ave et vale!
postato da: antanz1967 alle ore 00:15 | link | commenti (7)
categorie: racconto, natale, racconto di natale 2008
lunedì, 22 dicembre 2008

Auguri di Buone Feste

NATALE SULLA TERRA
di Arthur Rimbaud

Dallo stesso deserto,
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d'argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi, cuore, anima, spirito. Quando
ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare - per primi! - Natale sulla terra!

postato da: antanz1967 alle ore 15:37 | link | commenti (3)
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